Classica>> LA NONA E IL SUO DOPPIO
Tipo:
Indirizzo: Aula absidale di S. Lucia , Via de' Chiari 25a Bologna
L'evento è parte di:
La soffitta 2010
La Nona e il suo doppio
Maurizio Baglini, pianoforte
Il 7 maggio 1824 il pubblico viennese tributò un clamoroso successo alla Nona Sinfonia di Beethoven, grandioso approdo di una produzione cominciata proprio all'inizio del secolo. E quasi un trentennio dura il lavoro di trascrizione per pianoforte delle nove sinfonie da parte di Franz Liszt che vi si dedica, a fasi alterne, dal 1836: nel 1865 l'editore Breitkopf & Härtel ne pubblica l'edizione completa, dedicata al direttore e pianista Hans von Bülow. Fin dal 1804, riduzioni pianistiche delle opere sinfoniche beethoveniane erano circolate in gran numero sul mercato, a scopi didattici e divulgativi: prima di Liszt, Hummel e Kalkbrenner - tra gli altri - avevano dato alle stampe i loro arrangiamenti. Da tutte le precedenti versioni Liszt prese le distanze, liquidandole come volgarizzazioni rozze e mediocri. Il suo approccio persegue due scopi ambiziosi. Anzitutto quello di erigere un personale monumento all'ineguagliabile genio compositivo di Beethoven, «nome sacro all'arte» - così scrive in apertura della prefazione alle sue trascrizioni - nonché figura di riferimento e mito da lui idealizzato fin dalla fanciullezza. In secondo luogo, e non senza consapevole orgoglio, Liszt intendeva le proprie trascrizioni come partitions de piano: non mere riduzioni, bensì vere e proprie partiture nel segno del suo pianismo trascendentale. E quasi a celebrare i progressi tecnici compiuti nella costruzione del pianoforte, ne esplora tutte le risorse sonore, espressive e timbriche, carpendo della tessitura orchestrale non solo i contorni e il disegno generale, ma la pienezza dell'ordito e della trama fin nei minimi dettagli.
Ingresso: gratuito
Note sull'accesso:
ingresso gratuito - posti limitati
info: tel. 051 2092411
Date dell'evento
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martedì 9 febbraio 2010 21:00

