Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Antonio Pappano direttore

Omar Tomasoni tromba

 

Franz Joseph Haydn

Concerto in mi bemolle maggiore per tromba e orchestra Hob.VIIe:1

 

Béla Bartók

Musica per archi, percussione e celesta

 

Franz Joseph Haydn

Sinfonia n.104 in re maggiore Hob.I:104 "London"

 

Il programma, che accosta due lavori di Haydn alla visionaria polifonia della Musica per archi percussione e celesta di Bartók, si apre con il Concerto per tromba e orchestra in mi bemolle maggiore eseguito da Omar Tomasoni, prima tromba solista dell'Orchestra, e si conclude con la Sinfonia n.104 in re maggiore "London". Tra queste due brillanti espressioni della classicità spicca uno dei capolavori della musica del Novecento, la bartókiana Musica per archi, percussione e celesta che è anche punto di partenza del progetto di musica contemporanea "Bartók-Ligeti" che si svilupperà nell'arco dei cinque concerti programmati in autunno, all'interno della rassegna Il Nuovo l'Antico.

 

Eseguita per la prima volta nel 1937, Musica per archi, percussione e celesta si distingue per il suo carattere fortemente innovativo, in primis per la scelta di un organico strumentale assolutamente inconsueto per il tempo: la batteria come strumento solista e una enorme varietà di strumenti a percussione che svelano un mondo timbrico fino ad allora inesplorato.

Il Concerto per tromba di Haydn, composto nel 1796, nel suo Rondò finale lascia spazio alle agilità del solista in un movimento di irresistibile dinamicità.

La Sinfonia n.104, detta "di Londra" è l'ultima delle tre sinfonie scritte per la stagione concertistica londinese del 1795 ed è in assoluto anche l'ultima delle sinfonie composte da Haydn. Il movimento lento della Sinfonia, l'Andante, è un brano tra i più estrosi di Haydn, mentre il movimento finale si ricorda per quei suoi suggestivi effetti di cornamusa creati con i bassi e i con i corni.

Antonio Pappano, tra i maggiori direttori dell'odierno panorama concertistico internazionale, direttore musicale del Covent Garden di Londra e dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia dal 2005, torna ospite del Bologna Festival con il complesso ceciliano. Insieme a Pappano l'orchestra ha realizzato incisioni discografiche, tournée all'estero, ha debuttato al Musikverein di Vienna, si è esibita al Concertgebouw di Amsterdam, alla Salle Pleyel di Parigi e alla Scala, dopo cinquant'anni di assenza dal teatro milanese. Nel 2008, in occasione del suo primo centenario, il complesso ceciliano ha effettuato una tournée in Italia eseguendo lo stesso programma del 1908.