ORDINARY VINTAGE: White Lies e Bloc Party Live @ Ferrara Sotto Le Stelle
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E tutto questo, i giovanissimi ragazzi di Ealing (Londra) lo sanno. Se To Loose My Life da studio a molti era parso un vero prodigio, dal vivo il risultato non è certo eccellente: il muro del suono che sollevano è nulla più che un muretto di contenimento e si avverte la mancanza degli archi e dei violini, di campionamenti accurati, e in generale di poca esperienza live. Aspetto che emerge soprattutto in Farewell to Fairground, sincretica ballata vintage cui tastiera-chitarra-basso-batteria non attribuiscono la giusta importanza. Subisce il complesso di inferiorità pure Place to Hide. Buona ed essenziale invece E.s.t. Dei Bloc Party la definizione più curiosa rintracciabile in Rete suona più o meno così: "Sono gli Strokes pieni di vita che incontrano i Cure più sorridenti". Ilarità a parte, l'energia è il vero valore aggiunto di questa band, il cui cantante Kele, nel pomeriggio si aggirava pedalando per le vie dell'assolato centro estense accompagnato dalle inseparabili cuffiette: chissà - viene da chiedersi - cosa gli rinfrescava l'udito nella giornata meno indicata per un simil tour. Qualunque cosa fosse sappiamo aver contribuito in maniera determinante a quelle due ore piene di musica in cui la band inglese ha avuto tutto il tempo di srotolare il repertorio più recente, e strizzare un paio di magliette madide di sudore.
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