AFTERHOURS Live @ Estragon
A volte è bello stupirsi, per una canzone, una riscoperta o una piacevole conferma. E' bello stupirsi riscoprendo un cantautore trascurato che di nome fa Roberto Angelini. Scuola romana, mai frequentata molto da queste parti, chitarra voce e violino che sfidano la diffidenza e attraggono a sé in un cerchio che ha molto da offrire. Racconti semplici, note e respiri che si inseguono a perdifiato ed è estremamente piacevole lasciarsi andare e arrivare con il fiato corto all'ultima nota.
E' bello stupirsi per una canzone ritrovata, oscurata troppo in fretta da un passato ingombrante. Il brano in gioco è You Know You're Right, inedito di un certo signor Cobain dato alle stampe qualche anno dopo la scomparsa del suo autore. L'interprete questa volta è Agnelli, accompagnato anch'esso da chitarra e violino riesce a dare una versione acustica di un brano che catapulta subito al centro di quel rock che travalica generi e generazioni soprattutto.
Sono trascorsi quasi vent'anni dall'uscita di Bleach (Sub Pop 1989), album di debutto dei Nirvana, quasi vent'anni dal loro primo tour che chi ha memoria e gusto giura di essersi goduto anche nel centro di Bologna. E sono trascorsi quasi vent'anni dall'uscita del primo lavoro a firma Afterhours, quel During Christine's Sleep (Vox Pop 1990) che valse alla formazione milanese il primo sbarco oltreoceano e precisamente al New Music Seminar di New York.
E oggi siamo di nuovo in Italia, a Bologna precisamente, e non ci dimentichiamo di omaggiare chi non ha più mosso passi su questa strada, ma soprattutto chi ha lasciato evidenti tracce del proprio cammino. Canzoni da riscoprire o soltanto da riascoltare per l'ennesima volta e stupirsi per l'adesione a un genere, a un pensiero che non passerà mai di moda.
E gli anelli ci sono tutti ed è bello indossare e lasciarsi cingere dall'intera catena, la stessa che ci tiene saldamente ancorati al passato sui primi brani in italiano di Germi: Strategie, Dentro Marilyn, Plastilina e ci riporta all'oggi di E' Solo Febbre, Neppure Carne da Cannone per Dio.
Senza vertigine, i passaggi sono rapidi e naturali, la guida salda dirige compagni esperti. Non importa a che punto del viaggio ci si è imbarcati, conta l'aderenza e la padronanza di un mezzo che non ha mai navigato in acque così aperte. E ci sono i venti tiepidi di Pelle, Non è per Sempre, le turbolenze di 1.9.9.6., Bye Bye Bombay, La Vedova Bianca, Tutti gli Uomini del Presidente, i maremoti di Dea, Male di Miele, Lasciami Leccare L'adrenalina e la quiete che segue la tempesta amica di Orchi e Streghe Sono Soli.
Non esiste naufragio, non esiste bottino da proteggere, la ricchezza è evidente ed è a portata di tutti ed è bello stupirsi, lasciarsi andate in acque che non tradiranno, prendere il largo con chi sa esattamente cosa fare e non ha intenzione di arrestare la rotta, nonostante gli anni, nonostante il cambio di equipaggio, non avere meta non è mai stato così proficuo.
Laura Gramuglia

