Avete in mente la splendida sensazione che si prova quando si canta a squarciagola sotto la doccia? Quando cioè per qualche attimo nella routine giornaliera si lascia tutto alle spalle, si dà aria ai polmoni e ci si lascia andare ad un karaoke solitario fatto solo di divertimento, zero ipocrisia e anche una ottima dose di menefreghismo verso tutto e tutti? Bene. La stessa sensazione si prova ad un concerto dei Gossip.

Sarà per la musica iper rock, glamour, con molte punte di punk  eppure sfacciatamente pop. Sarà che in mezzo alla folla non si sta fermi un attimo, ci si dimena e si canta tutti, sia gli appassionati che conoscono a memoria tutte le canzoni sia chi è lì per caso ma non si tira indietro da intonare coretti e controvoci  ululanti. E l’effetto è davvero da doccia, con tutti belli sorridenti e bagnaticci di sudore. O sarà per la band, che sul palco in quasi due ore di concerto non sbaglia un colpo, con Beth Ditto, vera reginetta della festa, che saltella, ballicchia, cante e urla senza mai fermarsi.

Sì, perché anche se si possono dire tante cose, la verità è che tutti sono lì per lei: Beth Ditto, la ragazza sovrappeso più sexy del pianeta. Leader di una delle band indie-rock tra le  più gettonate degli ultimi anni, Beth è davvero l’incarnazione del nuovo rock: teatrale, ironica, sempre carica, dichiaratamente e felicemente lesbica, si muove e canta con una naturalezza e soddisfazione che pochi frontman della scena rock oggi possono sfoggiare. Sul palco con lei gli immancabili compagni di sempre, ovvero il chitarrista Brace Paine e la batterista Hannah Billie.

I Gossip sono diventati un vero caso musicale, guadagnandosi negli ultimi anni l’attenzione e le copertine di praticamente tutti i giornali di musica, moda, spettacolo del mondo. Ma l’attenzione, volenti o nolenti, è sempre è stata solo per lei, Beth. La quale, per l'appunto, non manca di mostrare il motivo per cui è così amata e discussa: per tutto il concerto non si tira mai indietro dal cantare, battere le mani, ballare, intonare cantilene segretamente pop e far scatenare il pubblico. Tanto per chiarire, ad un certo punto canticchia anche Telephone di Lady Gaga, e per il bis rientra in scena sulle note What's Love Got to Do with it: la folla la acclama, alla faccia dell'essere cool a dispetto della musica commerciale. Impareggaibile, per tutto il concerto dice di divertirsi, chiede ai buttafuori di lasciare fare al pubblico tutte le foto che vogliono, ringrazia sempre e, ciliegina sulla torta davvero insolita per una grande band, elogia più e più volte gli Heike Has The Giggles, band italiana che ha aperto il concerto.

Il live nel frattempo va avanti alla grande, portando in scena tutti i pezzi più famosi del gruppo, tra cui soprattutto le canzoni tratte dagli ultimi due album che li ha fattti esplodere sulla scena internazionale, Standing in the Way of Control Music for Men. E dal vivo, bisogna dirlo, i ragazzi non sbagliano proprio nulla, alternando a momenti più soft vere e proprie pillole di rock iper-dance, mostrando senza mezzi termini il motivo che li ha resi una delle miglior live band degli ultimi anni. Beth ovviamente è il fulcro della serata, l’Alfa e l’Omega delle quasi due ore di live, con il suo vestitino bianco e inserti rosso fuoco, il trucco impeccabile e una leggiadria nei movimenti che la rende davvero fantastica.

E l’effetto doccia-karaoke si impadronisce ben presto del pubblico, che pian piano si lascia incantare dal personaggio Beth, cadendo in uno stato di trance quando lei canta, urla, saltella, balla e chiacchiera. Perché con il live dei Gossip tutta perde senso, rimane solo la gran voglia di ballare, divertirsi, e non pensare a nulla di preoccupante. Al di là dell’età, delle tendenze sessuali, delle idee che si possono avere sulla musica rock e sulla sua potenza live.

Alla fine Beth e la batterista Hannah Billie mettono in scena davvero l’attimo karaoke, con una versione solo voce e batteria di I Will Always Love You di Whitney Houston dove tuti si gettano nella cantata a squarciagola collettiva. L’ultimo saluto di Beth al pubblico dell’Estragon, alla faccia di tutti gli stereotipi e stupidate che oggi si dicono sul vero rock.

Perfecto.

Per la redazione Valerio Sillari