La ballata (stridula) di John & Yoko

John e Yoko salgono trionfalmente sul palco del Fillmore East di New York il 5 giugno del 1971. Il pubblico li acclama nonostante sia intervenuto numeroso per seguire il concerto in dirittura d’arrivo di Frank Zappa accompagnato dai Mothers of Inventions. La sorpresa è grande se si pensa che solo qualche stagione addietro lo stesso Zappa aveva dato alle stampe quel We're Only In It For The Money con la celebre copertina che ricorda e sberleffa il Sgt. Pepper beatlesiano.

John e Yoko sono a NY di passaggio, la causa per l’affidamento della figlia di Yoko è in corso. I due si concedono una distrazione. Il 5 giugno decidono di fare visita al visionario artista italoamericano e durante le prove pomeridiane dello show si accordano per quattro pezzi.

In un clima surreale la cineasta Amalie R. Rothschild capisce da subito che non può lasciarsi scappare la ghiotta occasione di fotografare e riprendere la performance dal vivo. Facilitata dalla presa diretta dell’audio ad opera del compagno - già impegnato nella registrazione del concerto per ciò che costituirà l’album zappiano Live At Fillmore East, June 1971 - Amalie ancora oggi si emoziona a rivedere le gesta dei tre impresse nella sua pellicola e chiede al pubblico del Biografilm di non divulgare a gran voce la visione di quella che è considerata preziosa registrazione.

Il documentarista John Scheinfeld, co-autore con David Leaf di The U.S.A. Vs. John Lennon, presente anch’esso alla rara visione ricorda l’infinito affetto e la cieca complicità che ha contraddistinto la coppia. Poco importa se molti dei presenti e lo stesso John Vignola alzano la mano con convinzione alla domanda: chi crede che Yoko sia stata la causa della fine dei Fab Four?

John & Yoko. Prima esisteva John. Prima esisteva Yoko. Dal fatidico incontro alla Indica Gallery, dalla scala bianca in poi, da quel si microscopico che in breve si sarebbe trasformato in un si, lo voglio, esisterà solo John & Yoko. John prende per mano Yoko e la conduce sulla propria strada senza riserve. Yoko accetta di buon grado lasciando cadere a ogni passo un seme pronto a germogliare; il sentiero diviene rigoglioso e accogliente e il Grapefruit è pronto per essere colto.

Yoko che assiste, Yoko che vigila sui Lost Weekends e protegge da lontano, Yoko che dà sui nervi a molti quando sale sul palco del Fillmore quel 5 giugno del 1971 e più che a cantare si mette a miagolare, a gridare. I suoi sono versi acuti che sembrano inorgoglire John e divertire Frank che in coda propone improvvisazioni, lunghi e cangianti estri ad accompagnare Jamrag (brano a firma John & Yoko), Scumbag e qui l’ilarità è tanta quando Yoko viene ‘insaccata’ da una delle Mothers e un’altra variazione accreditata a John e a se stesso intitolata Au. Frank e compagni a questo punto scendono dal palco e lasciano le luci alla coppia che sembra non attendere altro per sperimentare, sfidare, ma soprattutto depistare chi ha imparato ad amare il musicista inglese nel decennio antecedente.

Lennon a colori pone l’accento sulle infinite sfumature dell’artista. Un caleidoscopico frontman sempre in piena esposizione in un decennio dominato da ombre. Sullo sfondo il turbolento rapporto con gli Stati Uniti: tra minacce, pedinamenti e intercettazioni illegali. E ancora John l’eccentrico, la rockstar dal carattere impossibile che proprio non riesce a percorrere a lungo la stessa via. John il pacifista, l’uomo selvaggio eppure appassionato, padre assente dalla vita del primogenito Julian, padre premuroso del piccolo Sean.

Splendore, complessità e colori nella vita di John & Yoko, una sera, tra amici, a improvvisare al Fillmore. Le registrazioni saranno omesse dal disco di Zappa per motivi legali e pubblicate da Lennon nell’album doppio del 1972 Sometimes in New York City. E’ la rivincita di Lennon che all’interno del disco riprende la copertina del Live At Fillmore East di Zappa rimarcandola con pennellate di colore rosso quasi a ricordare chi, quella sera, la fece davvero da padrone.

Laura Gramuglia