NICODEMO
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Autore di testi e musiche, Nicodemo, nella vita reale Nicola Pellegrino, propone uno spettacolo il cui percorso si colora d'intimità, spesso di silenzio (quando assordante), isteria post-esaurimento, voglia di rivoluzione culturale. La poesia, le trame in versione acustica, le incursioni elettroniche, le immagini rievocative, queste sono le componenti di un intenso momento di musica d'autore. Le canzoni, tutte dedicate a chi cede ai sensi. Un'ora e trenta in cui, l'insieme di ciò che accade, è partecipativo; in cui sono gli eventi a dettare i tempi ed i modi di “conversazione”. I testi, non sempre autobiografici, rispecchiano un po' quelli che sono i tempi in cui viviamo con un accenno nostalgico al passato e, le musiche, spesso concepite con la chitarra sul divano di casa, dal vivo, vengono eseguite in trio. Accanto a Nicodemo, voce, chitarra acustica e microkorg, l'inseparabile Gaetano Maiorano (costola storica del progetto del cantautore) alle chitarre e cori ed Alessandro De Marino al clarinetto elettronico e programmazioni. Grazie a Fabio Monetti, tutte le canzoni sono “tradotte visivamente” dalla proiezione di immagini elettroniche, una vera e propria mostra fotografica contestuale ai racconti. Nicodemo... il cantautore postmoderno!
In effetti non è semplice descrivere con le parole un progetto musicale che usa le parole per descrivere a sua volta ciò che riguarda i ricordi, le sensazioni e le emozioni. Nicola Pellegrino, autore, nonchè voce e basso dei NICODEMO propone, con Gaetano Maiorano alle chitarre, Tecla Giordano, voce narrante e pianoforte elettrico, Laps, nel reale Gabriele Lampis al moog ed al cdj e Fabio Monetti alle immagini elettroniche, uno spettacolo il cui comune denominatore è l'intimità, dove, poesia, sonorità acustiche, incursioni elettronico-digitali ed immagini evocative, delimitano uno spazio che cattura l'attenzione di tutti coloro che sensorialmente sono predisposti a fare una "chiacchierata" con sè stessi. Probabilmente è possibile parlare di teatralità quando, su una sequenza di accordi, è il testo, spesso interminabile, a coinvolgere l'emotività dell'ascoltatore. Le liriche non sono autobiografiche, bensì palesemente estendibili ai più variegati stati d'animo. E' vero: ricorrente è lo stato decadente quanto pungente dello scenario cantautorale pop anni '80, ma, nel contempo, è l'interpretazione degli arrangiamenti che risulta attuale. Terra terra?: il grande Ivano Fossati che canta i Radiohead (per fare un esempio, tra l'altro sbagliato)! Stringimi a te, Un libro, la straordinaria Stanza di Martina; un repertorio dove le canzoni, per definirsi tali, debbono obbligatoriamente essere esternate con sentimento, lo stesso con cui sono state partorite. Il compromesso si palesa nel momento in cui anche la nevrosi e la rabbia, anch'esse prerogativa di coloro che vivono questo "presente non proprio felice", vengono tradotte in musica con distorsioni, strilla e respiri aritmici, va bene così! Per comodità questo momento viene definito concerto ed allora lo diviene ancor di pi&ùgrave quando NICODEMO, rivisita, in chiave volutamente personalizzata,alcuni brani che hanno segnato il percorso generazionale dei singoli componenti dell'ensamble. Tra un brano proprio e l'altro, si fa vivo Franco Battiato, David Bowie, gli Alice in chains, i Cure ed altri ancora fino a far ripercorrere ai presenti, momenti passati con ricordi annessi. NICODEMO è attualmente in giro nelle migliori locations italiane e, spesso, al fianco di artisti affermati. Il responsabile del booking è Giovanni Gigantino dell'etichetta LA FABBRICA.
In effetti non è semplice descrivere con le parole un progetto musicale che usa le parole per descrivere a sua volta ciò che riguarda i ricordi, le sensazioni e le emozioni. Nicola Pellegrino, autore, nonchè voce e basso dei NICODEMO propone, con Gaetano Maiorano alle chitarre, Tecla Giordano, voce narrante e pianoforte elettrico, Laps, nel reale Gabriele Lampis al moog ed al cdj e Fabio Monetti alle immagini elettroniche, uno spettacolo il cui comune denominatore è l'intimità, dove, poesia, sonorità acustiche, incursioni elettronico-digitali ed immagini evocative, delimitano uno spazio che cattura l'attenzione di tutti coloro che sensorialmente sono predisposti a fare una "chiacchierata" con sè stessi. Probabilmente è possibile parlare di teatralità quando, su una sequenza di accordi, è il testo, spesso interminabile, a coinvolgere l'emotività dell'ascoltatore. Le liriche non sono autobiografiche, bensì palesemente estendibili ai più variegati stati d'animo. E' vero: ricorrente è lo stato decadente quanto pungente dello scenario cantautorale pop anni '80, ma, nel contempo, è l'interpretazione degli arrangiamenti che risulta attuale. Terra terra?: il grande Ivano Fossati che canta i Radiohead (per fare un esempio, tra l'altro sbagliato)! Stringimi a te, Un libro, la straordinaria Stanza di Martina; un repertorio dove le canzoni, per definirsi tali, debbono obbligatoriamente essere esternate con sentimento, lo stesso con cui sono state partorite. Il compromesso si palesa nel momento in cui anche la nevrosi e la rabbia, anch'esse prerogativa di coloro che vivono questo "presente non proprio felice", vengono tradotte in musica con distorsioni, strilla e respiri aritmici, va bene così! Per comodità questo momento viene definito concerto ed allora lo diviene ancor di pi&ùgrave quando NICODEMO, rivisita, in chiave volutamente personalizzata,alcuni brani che hanno segnato il percorso generazionale dei singoli componenti dell'ensamble. Tra un brano proprio e l'altro, si fa vivo Franco Battiato, David Bowie, gli Alice in chains, i Cure ed altri ancora fino a far ripercorrere ai presenti, momenti passati con ricordi annessi. NICODEMO è attualmente in giro nelle migliori locations italiane e, spesso, al fianco di artisti affermati. Il responsabile del booking è Giovanni Gigantino dell'etichetta LA FABBRICA.

