Walter Piva è un cantautore 23enne siciliano che comincia a scrivere canzoni in tenera età. Sono del 2001 le sue prime esibizioni, tra i palchi studenteschi della sua città: Gela (Cl). In particolare il 10 Settembre 2001 si esibisce di fronte un migliaio di persone a Piazza Roma per il ‘III premio La gorgone’, importante rassegna teatrale cittadina. Durante il premio Walter canta, accompagnato dalla sola chitarra, due brani inediti: “Riassunto” e “Amore d’inchiostro”. Il suo primo confronto fuori da Gela avviene un anno dopo : il 26 ottobre 2002 a Calamonaci (Ag) durante le selezioni regionali per accedere all’Accademia di Sanremo. Superate le selezioni Walter vola alla volta di Sanremo, dove nel mese di novembre si esibisce con il brano inedito “Amore d’inchiostro” presso il Teatro del mare di Sanremo. Il 2003 lo vede impegnato durante i ‘Caffè concerto’ dell’estate gelese, fra i pub della propria città. Raggiunta la maturità scientifica (2004) si trasferisce a Bologna per frequentare il Dams. E’ il 31 ottobre 2005 quando Walter suona “Riassunto” chitarra e voce al Giostrà di Bologna, in occasione del Bmf. Nel 2006 comincia a frequentare il laboratorio di canto corale indetto dalla sua università, con questo si esibisce con repertori classici a Bologna e Cesena incidendo anche un album insieme a decine di colleghi universitari (2006). Alla fine del 2007 comincia a lavorare in studio, tra Bologna e Firenze, ad un album autoprodotto dal titolo “Esteso ad un tempo finito” supportato dal singolo “Lo straniero gioca in casa” che raccoglie migliaia di contatti in pochi mesi su MySpace. Uno dei brani tratti dall’album, “Flussi d’incoscienza”, è tra i 16 finalisti del premio Musicarte per brani inediti al quale Walter partecipa il 28 giugno 2008 esibendosi sul palco di San Felice a Cancello (Ce). Il 23 luglio 2008 l’album viene presentato con una conferenza stampa a Gela, seguono un vero e proprio tour locale con presentazione del videoclip di “Flussi d’incoscienza” diretto dal giovane regista gelese Ottavio Mussari (autore del corto “Mu-afah, cenere di uomini). Il 29 Agosto è stato ospite del II Festival del Golfo in onda sul canale 830 di Sky e il 22 Ottobre a Bologna si è chiuso il suo cammino universitario con la laurea in Discipline dell’Arte della Musica e dello Spettacolo.

Walter Piva - Esteso ad un tempo finito (2008) Tracce non più nascoste (recensione di Michele Massa) “Esteso ad un tempo finito” è il titolo del primo album in studio del ventitreenne Walter Piva, nato a Gela ma residente a Bologna. Si tratta un lavoro auto-prodotto, in cui l’autore ha curato personalmente testi e musiche e seguito gli arrangiamenti. Elemento principale dell’album è l’aspetto autobiografico. Infatti, attraverso parole e musica viene raccontato un percorso ben preciso, che prende spunto dalla prima parte (su tre totali) di uno scritto omonimo dello stesso autore. Se la storia è narrata dal testo degli otto brani dell’album (più una bonus track), l’emotività che si vuole trasmettere è affidata maggiormente all’aspetto musicale, ed evidenziata da una grande varietà di generi che differenziano le diverse canzoni tra loro. L’unità stilistica è tenuta da una base tendenzialmente pop, frutto delle influenze artistiche di Piva provenienti dalla tradizione italiana di musica leggera. La varietà è data dall’hip-hop di “Nessuno è fuori”, dallo ska/reggae di “Inarrivabile” o da “Sottovoce”, una dolce ballata eseguita al piano. Una menzione particolare meritano il primo singolo “Lo straniero gioca in casa”, dal ritmo incalzante e orecchiabile; la più introspettiva “Flussi d’incoscienza” che ci porta da un’iniziale tensione fatta di dubbi e incertezze ad un denso finale in cui il desiderio di conoscere se stesso è sottolineato da un dolce fluire sonoro. Infine “Essere”, forse il brano più diretto e poetico, dove desideri e utopie s’incontrano mettendo a nudo i pensieri più profondi dell’autore. Con la bonus track “Riassunto”, solo chitarra acustica e voce, si chiude il primo capitolo di questo percorso autobiografico. E’ un racconto che parla di viaggi, di eroi, di sogni, di riflessioni, teso verso la consapevolezza della propria esistenza attraverso la magia della continua scoperta. La scoperta di un mondo immaginato, nascosto, fatto di piccole tracce, un destriero, una sirena. Sono i segni attraverso i quali il protagonista si aggrappa per dare un senso a ciò che fa, a ciò che vede. Tracce da preservare per tener viva l’illusione di quella felicità desiderata. Quella stessa felicità infine raggiunta attraverso tracce ormai non più nascoste, ma condivise con un mondo che ora può sentirle, può toccarle e grazie ad esse si emoziona. Track list 1) Nessuno è fuori 2) Curriculum vitae 3) Flussi d’incoscienza 4) Inarrivabile 5) Tracce nascoste 6) Lo straniero gioca in casa 7) Essere 8) Sottovoce Bonus Track 9) Riassunto