Tutto iniziò con un parto gemellare. E' il 1984 e l'italia-mondo intero galleggia in un medioevo fatto di suoni sintetici e roccamboleschi. Si cresce con l'hard rock in cucina. Il primo progetto prende il nome di Chrysalicarol (il canto della crisalide); un power trio che si ciba di Nirvana e Unwound. Sono queste le coordinate sonore che traghettano i twins nell'universo della musica underground. Registrano un discho destinato a finire negli scaffali di qualche collezionista nostalgico. Il bassista va a vivere in cina.

Entra a far parte della combo M.B. che reduce da esperienze di reading, integra il gruppo in una dimensione collaterale del post-punk unito all'uso della parola violenta e soprattutto italiana.

Si decide quindi di destrutturare la forma canzone secondo stilemi math rock, correndo idealmente dalle parti di Washington dove gli eroi in "Discordia" scendono da pianeti oscuri.

Il nuovo progetto prende il nome Modotti in onore della splendida Tina, ideale di donna del terzo millenio, al quale i tre si ispirano nell'emancipazione dai canoni pop.

Le tracce pubblicate:
Distrazioni: a seguito dell'introduzione i musicisti interrompono il ritmo per dare fiato a un tempo in levare e un groove di basso che non ti aspetteresti mai: signore e signori, ecco a voi il math-reggae; tanto semplice quanto inusuale e l'effetto sorpresa è assicurato.
La notte dei santi: un fiume ben articolato di post-punk dedicato a Pasolini, Moro e tutti i martiri sociali del novecento italiano.
A torto: canzone geometrica, cadenzata da un tempo in 5/4 di ispirazione math-rock.   
Queste descrizioni sono un estratto della recensione del primo Ep "Le sens du combact" di Modotti