Enzo Cimino: batteria e percussioni Alessandro Fiori: voce e violino Enrico Gabrielli: fiati Gianluca Giusti: pianoforte e tastiere Rocco Marchi: chitarra, basso, moog Michele Orvieti: tastiere e pianoforte Valerio Canè: basso, armonica, voci e theremin

I Mariposa sono stati definiti un'anomalia della scena musicale italiana. Iniziano la loro attività pubblica alla fine del ’99 in maniera fortuita, ma da allora non hanno smesso di tenere concerti o altri tipi di performance. Il gruppo è formato da tre musicisti di Arezzo, due di Verona e uno di Messina: il luogo medio di incontro è Bologna dove alcuni risiedono. Ma esemplari di Mariposa si trovano anche a Milano e in molti altri posti d’Italia. Vincitori della sezione musica del concorso Iceberg 2000 indetto dal Comune di Bologna, del concorso Decibel 2001 di Arezzo e di Rockness 2001 a Bracciano (RM), uno dei migliori 15 gruppi toscani per il Magic Bus di Arezzo Wave 2002, hanno partecipato alla Stagione Piccolo Blu del Piccolo Teatro di Milano, ai Festival Sconcertando 2002 di Rovigo ed Empirica di Verona, alla stagione estiva 2001 dell’Arena del Sole di Bologna e come gruppo ospite al festival Enzimi 2001 di Roma, dove hanno aperto per Emir Kusturica e la sua “No Smoking Orchestra”. Sono vincitori del Premio De Andrè 2002 di Desio (MI), assegnato da una giuria composta da Vince Tempera, Mario Arcari, Nicolò Fabi ed Enzo Gentile. Si sono esibiti presso l’auditorium “D. Stratos” di Radio Popolare a Milano nel programma Rapsodica Live e sono uno dei gruppi del Rockit – Arezzo Wave tour 2002. Hanno aperto il concerto degli “Avion Travel” in qualità di vincitori del premio Sonica 2002 di Misterbianco (CT). Nel Dicembre 2000 hanno pubblicato il loro primo album Portobello Illusioni, autoprodotto. Nel Novembre 2002 è uscito il secondo disco, Domino Dorelli, per Santeria/Audioglobe di Firenze. Una sera della primavera 2003 in una pizzeria veronese, i Mariposa decidono che fanno Musica Componibile(TM) perché l'assemblaggio da "cucina componibile" è la cosa che meglio ricorda l'attitudine che essi vanno (involontariamente) cercando. Un sestetto multietnico: vengono da Toscana, Emilia, Veneto e Sicilia. Il loro studio, il Magazzeno, ha sede in Bologna. Lì dentro hanno prodotto molti più dischi di quanto il mercato indipendente riesca a contenere e di quanti essi stessi potevano permettersene. Forse non sono un gruppo indipendente tout-court. I Mariposa iniziano la loro attività pubblica in maniera fortuita. Dal 1999 al 2007 hanno collezionato oltre 260 concerti. I Mariposa si trovano attualmente ai prestigiosi studi dell'Alpha Dept di Bologna per le registrazioni del loro nuovo album che verrá pubblicato nella primavera del 2009. In cabina di regia siede Francesco Donadello. 19 marzo 2009: esce il nuovo album dei Mariposa Dopo 4 anni dall’ultimo album Pròffiti Now!, ritorna la “musica componibile” dei Mariposa e prende forma nel progetto più pop della loro lunga storia musicale. I Mariposa ripartono dalle loro facce e vengono sbattuti in copertina. Con le teste al contrario, con il sangue alla testa. Gli sgargianti arrangiamenti orchestrali del nostro Enrico Gabrielli (che già avevamo potuto ammirare in "Da solo" di Vinicio Capossela, negli ultimi album di Morgan e ne i "I milanesi ammazzano il sabato" degli Afterhours) e la presenza eccezionale del padre del "Canterbury sound" Daevid Allen (Gong), impreziosiscono le 9 canzoni e i 2 strumentali di questo disco immediato, diretto, dai colori accesi. Ritrovare gli oggetti smarriti? Ritrovare un progetto musicale? Trovare un cane abbandonato per strada e cercare una clinica veterinaria? Trovare, rinvenire. Trovarsi alle prese con una vecchia contadina. “Ritrovare” è uno dei motori immobili di questo album dei Mariposa senza titolo. Un album nel quale anche i Mariposa si sono ritrovati, consolidando su disco gli ultimi quattro anni, forse i più importanti della loro carriera.

La canzone d’autore, la musica contemporanea, la psichedelia sono alcuni degli elementi che compongono lo spettacolo dei Mariposa: una sorta di ironico teatro surreale, gramelot di svariate vicende musicali e non. Il gruppo ha costruito spettacolo dopo spettacolo una sorta di trovarobato, un grande magazzino musicale e scenico nel quale si fondono liricità e umorismo, rumorismo e straniamento. Il loro proposito è di combinare spazi e dimensioni propri di mondi lontani quali la musica da camera e l’elettroacustica tipica del rock. La Famosa Etichetta Trovarobato p.zza di Porta Mascarella 2/2 - 40126 Bologna - tel e fax 051.5872226 e-mail: ufficiostampa [at] trovarobato [dot] com www.trovarobato.com www.magazzenobis.com