Una canzone. Ogni giorno (o quasi). Questa è la missione del Postino Indie, un misterioso supereroe del web che a cadenza regolare spedisce sulla casella mail di che ne fa richiesta un brano che ritiene degno di nota, dalla hit di successo planetario fino all'ultimo mp3 di qualche sconosciuta garage band locale.

L'idea della posta indie è molto semplice. Basta iscriversi ad una newsletter gestita dal postino indie, attendere la conferma, e poi iniziare ad ascoltare semplicemente gli mp3 che l'anonimo postino virtuale spedisce a tutti i suoi iscritti in allegato. Nato nel 2005 quasi per gioco, il servizio offerto dal postino indie è ormai giunto ad oltre 500 canzoni spedite, ed un numero di iscritti che sta per raggiungere le 3000 presenze.

Artisti internazionali e italiani, band famose o semi-sconosciute, brani storici o canzonette dell'ultimo momento. I brani spediti dal postino non fanno distinzioni di alcune genere. Il tutto mescolato insieme, per dare agli amanti della musica ogni giorno uno spunto nuovo tramite cui esplorare il panorama musicale contemporaneo, con il gusto e il divertimento che si prova solo con alcuni amici e in alcuni negozi di dischi underground.

Ma chi è il postino? Nessuno lo sa. La sua identità è tutt'oggi coperta da un velo di mistero e discrezione assoluta; e da come questo misterioso personaggio si diverte a offrire ciclicamente indizi sempre tra loro discordanti, il segreto sembra destinato a durare ancora a lungo.

Incuriositi da questo personaggio, abbiamo fatto una serie di domande al Postino Indie. Per conoscere meglio questo divertente figlio musicale del web 2.0.

Perchè hai iniziato ad essere un postino indie?
Perchè un mattino mi sono svegliato pensando "Perchè non condividere con altre persone le cose che mi piacciono?". Ho iniziato a lasciare qualche commento in alcuni blog, e con calma sono arrivati i primi iscritti. Arrivato a cento ho festeggiato. Poi il passaparola ha fatto il resto, e adesso punto ai tremila!

Di per sé cosa è  la musica indie? È una etichetta che identifica semplicemente band e gruppi emergenti che vengono prodotti e distribuiti da etichette indipendenti, non legate a grandi major, oppure negli ultimi anni è qualcosa di più?
Se ora dovessi darmi un "nome", non userei più "postino indie" ma un più generico "postino musicale" o "postino delle canzonette". Nel 2005 però il termine indie era sulla bocca di tutti e ho scelto di cavalcare l'onda. Tantissime band inviate dal sottoscritto hanno un contratto major, quindi direi che il paralellismo "indie-etichette indipendenti" ha smesso di esistere già da molto tempo. A ben guardare invio sempre canzoni pop, nella struttura e nell'animo. Potrei cambiare nome in "postino pop"?

Domanda  a bruciapelo: sono tanti  oggi ormai coloro che si definiscono indie, che cercano nel web e nei luoghi più disparati nuovi gruppi emergenti da eleggere come band indie dell'anno. Anche tu quando spedisci brani di gruppi poco conosciuti hai questa sensazione di pioniere? O è solo una leggenda che aleggia intorno alla scena  indie?
L'intento pionieristico a volte c'è, ma è difficile arrivare per primi su qualche band al giorno d'oggi. Mi accontento quindi delle mail degli iscritti che mi ringraziano per questa o quella canzone. E' la soddisfazione più grande. Credo che definirsi indie oggi sia come definirsi pesci nel mare: troppo facile.

Per molti sei diventato un ottimo e fedelissimo canale tramite cui scoprire nuove band e canzoni. Anche tu hai dei canali preferenziali da cui prendi spunto e consiglio, oppure passi ore e ore a girovagare solitario sui myspace di band sconosciute per trovare nuovi gruppi interessanti?
Passo ore e ore a controllare alcuni blog musicali, sia italiani che stranieri, e appena trovo un disco o una canzone che fa scattare la scintilla preparo subito la nuova mail e invio. Niente di troppo assurdo e complicato, insomma.

La tua identità e i tuoi dati personali sono segreti, e anzi molto spesso hai cercato di dare indizi sbagliati sulla tua vita per intorbidire le acque. Tutto questo mistero è solo un modo per mantenere un po’ di privacy o è anche una manovra per eventuali problemi legati ai diritti d'autore delle canzoni che spedisci?
Il fatto che io abbia cambiato circa venti volte la data di nascita su facebook la dice lunga sul divertimento che trovo in tutta questa storia dell'anonimato. La privacy e eventuali denunce non c'entrano nulla. Mi diverto a giocare con questa situazione e voglio che la gente mi veda come "il postino indie" e non come "tizio che è anche il postino indie".

Hai avuto mai qualche lamentale o anche qualche problema legale riguardo la tua attività, sia con gruppi che con case discografiche?
Nessuno. Anzi, moltissime band mi hanno scritto per ringraziarmi di aver inviato loro canzoni (sia italiane che straniere, ed è stato molto emozionante leggere alcune di queste mail).

Domanda opposta: ti è mai stato chiesto da band o etichette di ascoltare / spedire / pubblicizzare qualche brano? Lo hai fatto?
Succede in continuazione. Normalmente ascolto le canzoni e, se mi piacciono, le invio. Ho ricevuto anche alcune offerte monetarie per pubblicizzare alcune band. Quando arriverà l'offerta milionaria probabilmente dirò "ok, domani mando la vostra canzone!".

Come giudichi gli artisti che pubblicano le loro opere direttamente online sotto licenze aperte, quali Creative Commons, evitando così molti problemi legali e anche utilizzando esclusivamente il web come canale di distribuzione?
Io sono a favore del download, quindi giudico tali iniziative in modo positivissimo. Sono anche però a favore dell'acquisto dei dischi "normali", e quando qualche iscritto mi scrive per dirmi "ho comprato il cd di XXXXX dopo aver sentito la canzone che hai inviato" capisco ancora una volta che il download è la cosa migliore successa alla musica negli ultimi 20 anni.

Nellla tua vita normale, il mondo della posta indie è ancora una bella avventura capitata per gioco o un lavoro? Quanto tempo dedichi alla tua identità segreta di postino in termini di tempo e sforzi?
Un gioco. Sarebbe bello se diventasse un lavoro, ma non succederà mai, visto che non ho intenzione di modificare la procedura e le modalità di invio utilizzate negli ultimi cinque anni. Normalmente dedico 20/30 minuti al postino indie quando ho deciso quale canzone inviare.

Quando il postino indie si toglie la sua divisa ufficiale, ascolta anche altri generi musicali? O sei fedele solo e unicamente ad un certo genere musicale?
Non mi sposto troppo dalle direttive dettate anche dai brani che invio, però ogni tanto ascolto cose che non potrei mai inviare.

Una domanda che anche recentemente alcuni tuoi iscritti ti hanno fatto è di dare qualche spiegazione in più sulla scelta dei brani che spedisci. C'è un filo rosso che guida le tua scelte, ad esempio gli ultimi dischi ascoltati o l'approfondimento di un certo sottogenere musicale, oppure spedisci le canzoni in maniera casuale?
La maniera casuale è il metodo più utilizzato. Cerco tra i miei cd e mp3 e appena mi capita sotto mano una canzone che amo la invio. Altre volte mi concentro sulle ultime uscite discografiche e cerco di inviare cose nuovissime, pubblicate magari negli ultimi giorni o in uscita a breve.

Dando un occhio alle canzoni che spedici, ciò che salta agli occhi è il fatto che siano quasi tutte in lingua inglese, anche se suonate da band italiane. Una piccola provocazione: l’indie e la lingua italiana non vanno proprio d'accordo?
L'indie e la lingua italiana non so, ma il pop che piace a me e la lingua italiana vanno molto d'accordo. Vedasi ad esempio Dente, Paolo Benvegnù, i Perturbazione, Brunori Sas, solo per citare i primi che mi vengono in mente.

Quando hai iniziato a spedire musica, il fatto stesso di spedire un mp3 di alcuni megabyte di grandezza creava non pochi problemi di gestione delle caselle mail. Oggi, dopo una manciata di anni, in teoria potresti spedire a migliaia di utenti non una canzone, ma direttamente un album intero. Quanto ha inciso e sta ancora adesso incidendo la tecnologia sulla tua attività e sulla distribuzione musicale oggigiorno?
Fortunatamente già nel 2005 le connessioni adsl erano molto comuni, ma molto meno comuni erano le caselle di posta di gmail. Adesso la situazione è migliorata e quindi quasi tutti gli iscritti non hanno più alcun problema a ricevere gli mp3, anche se di grandi dimensioni. L'unico problema, e credo sarà così per sempre, è il limite di 500 invii multipli di gmail. Per questo motivo, ogni volta che raggiungo un numero di iscritti multiplo di 500 devo aprire una nuova casella di posta e spostare lì quel gruppo di iscritti. Attualmente uso sei caselle diverse, per questo ci metto mezz'ora per inviare a tutti le canzoni!

Ultima domanda: tra dieci anni ti vedi ancora nei panni di un postino indie? C'è un'età  entro la quale si smette di essere indie, o almeno conviene passare il testimone a qualcuno più giovane?
E' una cosa che mi piace molto e credo potrei farla per tutta la vita. Se un giorno smetterò di farla all'improvviso vorrà dire che la vera persona dietro al postinoindie non ha fatto una bella fine :)

Per maggiori informazioni:

www.postaindie.blogspot.com
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Per la redazione Valerio Sillari