Musica sotto l'albero
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Anche questo Natale Flashmusica vi invita all'acquisto di ottima musica. Una mini guida fatta apposta per far sorridere le vostre tasche prima e il vostro udito poi. A voi dunque una carrellata sulle produzioni indipendenti più interessanti degli ultimi mesi. Una sorta di vademecum da stampare e portarvi appresso, indicando a fianco di ogni articolo la persona più indicata alla quale destinarlo perché, come sempre, ce n'è per tutti i gusti. Cominciamo da una vecchia conoscenza del portale, Verner, al secolo Gianandrea Esposito, pubblica per la neonata Pupilla Records il suo primo disco autoprodotto e grazie all'interessamento di Fnac approda tra gli scaffali dei punti vendita della suddetta catena. A Bologna le dodici tracce de Il mio vestito sono disponibili presso ModoInfoshop e Disco D'oro. Pregevole cantautorato italiano rintracciabile anche nell'esordio solista di 33ore. Marcello Petruzzi, già in forze a Franklin Delano e Blake/e/e/e pubblica quest'anno Quando vieni. Tra le novità in casa Garrincha Dischi, etichetta bolognese fortemente voluta e sostenuta dall'impegno di Matteo Romagnoli (4fioriperzoe), Quando vieni resta incollato addosso per semplicità e coerenza, accompagna con discrezione e risulta l'ideale in molti ritagli notturni strappati al sonno. Di Alessandro Grazian si è parlato tanto e bene, soprattutto in occasione dell'ultimo disco Indossai, fino ad arrivare a L'abito, ep di fresca pubblicazione a firma Trovarobato. Cinque tracce a conferma di una luminosità permanente. Testi che suonano, amano, incantano e si riconoscono al di là di un passato da cui traggono indubbia ispirazione. Nuovo lavoro e nuova etichetta per Giuliano Dottori che da circa un mese ha dato alle stampe tramite Via Audio Records il disco Temporali e Rivoluzioni. A due anni dall'esordio con Lucida, Dottori ha presentato le ultime tracce accomodandosi sul divano di Salotto Muzika. Lo ha fatto senza fronzoli, rivelando al pubblico una tranquillità apparente e una voglia sconfinata di raccontare il proprio mondo. Anche Roberto Angelini nei giorni scorsi ha radunato a se molti uditi per presentare in città La vista concessa. Uscito per la Carosello Records, etichetta storica italiana che affianca nomi noti del panorama italiano ad altri progetti più sperimentali, La Vista Concessa è un disco che mette a nudo l'anima del cantautore romano, la spoglia di orpelli, decibel e ci restituisci un Angelini raffinato ed estremamente saturo di racconti, immagini e traguardi quotidiani. Chitarra e voce da tempo caratterizzano il paesaggio di un altro cantautore italiano, che con il recentissimo lavoro Ingrediente Novus giunge al capolinea della sua carriera. Dieci anni di attività condensati in ben sette lavori per Moltheni. Gli ultimi usciti grazie a La Tempesta, l'etichetta de I Tre Allegri Ragazzi Morti che nel tempo è riuscita a conquistarsi credito e libertà per tutte le sue produzioni. Ingrediente Novus conta ben diciassette brani, live, videoclip, intervista e cortometraggio inedito. Giovane emergente non lo è più, ma l'ex voce dei Ritmo Tribale quest'anno si riaffaccia sul mercato per il primo album da solista. Stefano Edda Rampoldi, dopo ben tredici anni di assenza., da alle stampe Semper Biot (espressione milanese che sta per sempre nudo) grazie all'etichetta lombarda Niegazowana. Ed è lo stesso interprete ad avvertirci: Semper biot non è un ritorno, ma un commiato che spero sia degno. Motivo in più per correre alle casse. Altro fiocco rosa in casa 42records: questa volta si tratta di Shout, band della provincia di Frosinone a cui prestare parecchia attenzione. Psichedelia, bassa fedeltà. Canzoni dalla provincia. Quella vera. Buonumore a palate. Un disco che per stessa ammissione del quartetto suona all'incirca come un microfono dentro un frullatore in una stanza piena di vinili. Manuale per non suicidarsi non è certo un esordio che passerà inosservato. In conclusione un album che li contiene un po' tutti. Diciannove artisti con altrettanti brani quest'anno insieme in un unico progetto. Il Paese è Reale, a firma Afterhours, per la prima volta ha messo insieme Benvegnù, Dente, Parente, Antolini, Zu, Settlefish, Teatro degli Orrori, giovani e meno giovani sotto un'unica bandiera. Qualcuno ha sorriso, qualcuno ha apprezzato e tanto anche. Ideale per dare il via a una lunga catena di altri acquisti. In attesa di nuove ricorrenze... |

